Carlo Verelli

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“Quando uno ha la salute e la voglia di lavorare, il Canada è il paese adatto.”

Correre attraverso i campi con sua madre, sotto i colpi di cannone sparati dai soldati tedeschi, resta un ricordo indelebile per Carlo Verelli. Nato nel 1938 a Pofi, Frosinone, Carlo ricorda la mamma urlare:”andiamo a metterci nella buca”, mentre scappavano verso i pozzi, dove avrebbero trovato riparo dai colpi. Era il 1944 ed il padre di Carlo aveva appena fatto ritorno a casa a piedi, per migliaia di kilometri, dal confine russo. Al giungere della fine della guerra, un nuovo giorno ebbe inizio.

Terminata la scuola dell’obbligo si occupava dei raccolti e degli animali nella fattoria di famiglia, ma vedendo suo padre e suo fratello emigrare per lavoro in Venezuela, il diciannovenne Carlo cominciò ad immaginare un nuovo progetto di vita: la sua migrazione in Canada. Il 26 luglio del 1958, mentre osservava con attenzione il ponte della S.S. Saturnia, ad Halifax harbour, sapeva già che il Canada sarebbe stato la sua nuova casa.

“Dopo la Guerra, ognuno cercava di emigrare per farsi una vita.”

La sua fidanzata Vincenza lo attendeva con ansia a Montreal. Prima di partire per il Canada, nel 1956, Vincenza aveva già acconsentito a sposare Carlo. Ad un mese dall’arrivo di Carlo, i due si sposarono nella chiesa di Saint-Elizabeth du Portugal, nel quartiere di St.Henri, a Montreal. All’inizio si trasferirono a Walnut street, da lì si spostarono a Ville-Emard, assieme ad i genitori di Carlo, che raggiunsero la famiglia nel 1961. <.br/>
La coppia inizia impiegandosi in diversi settori dell’economia di Montreal. Carlo guadagnava 26$ alla settimana lavorando nell’industria dei giocattoli, mentre Vincenza ne guadagnava 35, in un panificio. Non ci volle molto a capire che nelle loro vite a Montreal avrebbero ottenuto importanti soddisfazioni economiche. Negli anni, Carlo entra nella produzione delle spazzole per capelli e diventa co-proprietario di un’azienda, la Continental Brush. Passa poi a lavorare allo sviluppo di componenti in plastica per le costruzioni, con una sua nuova società, la C.V. International Plastic Inc, che tuttora dirige assieme a suo figlio, Angelo.

Situata in Chateauguay, la C.V. International Plastics Inc. rifornisce l’impresa edilizia locale, nazionale ed internazionale e detiene Brevetti canadesi e statunitensi per prodotti che migliorano il processo di imballaggio. L’inestinguibile voglia di innovare ha portato Carlo a sviluppare un nuovo sistema di piegatrici per la linea Steel Chair.

Il vetro colorato di Guido Nincheri “Finestre sul Paradiso” e la Casa d’Italia

Quando Carlo Verelli viene a sapere della ristrutturazione dell’edificio della Casa d’Italia, menziona casualmente le finestre di vetro colorato dell’artista italo-canadese Guido Nincheri, da lui possedute, alla Presidente della Casa, Angela Minicucci. Acquistate inizialmente per una casa di campagna progettata, ma mai realizzata, giacevano custodite, ma Carlo, una volta cambiati i piani, decide con immenso piacere di donarle alla Casa. Così le “Finestre sul Paradiso” di Nincheri tornano nella loro sede originaria.