A SHARED HISTORY

E-Storia is the story of Italian Immigrant families that have settled in Montreal since the late 1800's.

Maria Barbato D’Iorio

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“Oh mio dio, dove ci hanno portati!?”

Arrivarono con la S.S. Homeric il 17 Dicembre 1957. Sulla strada tra Halifax e Montreal, una bianca distesa di neve si rifletteva nello sguardo della famiglia, ogni membro della famiglia guardava attentamente lo sterile paesaggio bianco con un mix di trepidazione e soggezione. “Dove ci hanno portato?”, si chiedeva la bambina di dieci anni Maria Barbato. Dov’e’ il Canada di cui tutti parlano, la terra che promette tantissimo lavoro, fiumi di gioia, e distese di prosperita?

Sponsorizzati dal marito della maggiore delle sue sorelle, Giovanni Colatruglio, Maria e i suoi genitori lasciarono il paese natìo, San Bartolomeo in Galdo (provincia di Benevento), per trasferirsi in Canada. Senza dar conto alle chiamate dei compaesani in Brasile ed Argentina, la famiglia si convinse che il Canada sarebbe stata la scelta migliore. Presto, tutte e quattro le sorelle, Licia, Michelina, Clotilde e Maria, le loro famiglie e i loro genitori si stabilirono definitivamente a Montreal. Una sola delle figlie, Michelina, si sarebbe in seguito trasferita nel New Jersey.

Emigrare: Una Tradizione di Famiglia

Il padre di Maria, Antonio Barbato, fu il primo ad espatriare, intorno al 1910, verso New York, dove trovò lavoro con dei compaesani. La Prima Guerra Mondiale obbligò Antonio a fare immediato ritorno in patria e a schierarsi alle trincee. Una volta finita la guerra, tornò negli Usa per lavorare nel settore alberghiero, stavolta tra New York, Philadelphia e lo stato del New Jersey. Prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale , Antonio decise in coscienza di tornare a casa dagli anziani genitori. Non sarebbe passato molto tempo, comunque, prima che fosse di nuovo richiamato al fronte, per la Grande Guerra. La madre di Maria, Caterina Circelli, rimasta vedova a prendersi cura di sè e dei suoi due bambini alla giovane età di venticinque anni, viveva ad appena pochi minuti di distanza, in un’altra casa, a San Bartolomeo. Nel 1945 la Guerra finisce, Antonio Barbato ritorna a San Bartolomeo e la coppia si incontra. Si sposano poco tempo dopo il loro primo incontro e dieci anni dopo, con due figli in più, nati dalla loro unione, si imbarcano sulla S.S, Homeric, diretti in Canada.

Una Nuova Lingua, Una Nuova Vita

Dopo il suo arrivo a Montreal, Maria Barbato impara rapidamente l’inglese, a scuola, ed il francese, con l’aiuto dei suoi amici di vicinato. Per tutti questi anni di formazione, Maria continua a nutrire il sogno di ritornare in Italia. A diciotto anni inizia a pensare di continuare gli studi a Torino. In ogni modo, senza l’incoraggiamento di sua madre e degli amici torinesi, i suoi piani sfumano di lì a breve. Nonostante ciò, Maria perseverava nel sogno di continuare ad imparare e viaggiare. Matrimonio e maternità non le impediscono di progredire nella carriera del negozio di Place Versailles, a Montreal, l’Hudson Bay’s, dove quest’anno ha raggiunto i ventinove anni di servizio. Per molti altri anni, Maria ha inoltre organizzato riunioni casalinghe per promuovere prodotti della della Coppercraft. Ha infine giocato un ruolo vitale nella amministrazione della Chiesa Italiana Missione San Domenico Savio, a Montreal, fin dalla metà degli anni 60.

La storia d’amore tra Maria Barbato e Mario d’Iorio inizia nel 1968, quando erano entrambi impiegati nel settore dell’abbigliamento, su St Cathrine Street e St.Urbain, a Montreal. “Ci siamo sposati per amore” racconta lei. Da allora, la famiglia è cresciuta esponenzialmente, prima con la nascita dei loro figli, Claudia e Luciano, poi con la nascita del loro nipote.

Da ragazza, Maria non aveva mai immaginato di vivere in Canada. Come lei ricorda: “Quando mia mamma mi disse che ci stavamo per trasferire in Canada, piangevo ogni giorno, anche se le persone intorno a me mi dicevano: “Sei pazza, Maria, potrai avere una vita migliore là, potrai andare a scuola. Il Canada, wow!”.