Matteo Paranzino Café Milano

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Un caffè italiano per tutti.

Tra gli obiettivi di tutta una vita, Matteo Paranzino, proprietario del Caffè Milano, ha sempre avuto quello di migliorare. Nel giugno del 1958, con poco più che un insaziabile spirito di avventura ed una solida etica del lavoro, Matteo lascia la casa dei genitori a Pietracatella, Campobasso, per Maracay, in Venezuela. Da giovani, ammette Matteo, “non avevamo grandi sogni”. Il contatto con altre culture, ideali e visioni era estremamente limitato, costituito perlopiù da sporadiche partecipazioni al cinema in piazza (proiezione di films nella piazza principale). Parentela ed immigrazione aprirono le porte a nuove possibilità molto più concretamente. Con suo fratello Antonio e sua sorella Giovannina trasferitisi a Maracay, Matteo pensò di andare alla ricerca di occasioni lavorative come fabbro professionista. Da lì a pochi anni, in ogni modo, il desiderio di raggiungere il nord America fu alimentato dall’immigrazione di sua madre e degli altri membri della famiglia. Nel 1965 Matteo salì a bordo di un aereo commerciale della PanAmerican Airways e iniziò di nuovo ancora una nuova vita, a Montreal stavolta.

Una casa dentro Casa

“Lavorare per me stesso è sempre stata la mia aspirazione”. Appena sei anni dopo il suo arrivo a Montreal, nella primavera del 1971, il sogno di Matteo si materializza. Nasce Cafè Milano, chiamato spontaneamente come la città italiana sinonimo di business ed innovazione. Con la casa di famiglia al piano di sopra e i piccoli Kristina, Marco e Kyla che crescevano (e talvolta correvano per il locale!), era difficile per Matteo concentrarsi su altro che non fosse il caffè e la sua famiglia, in quei primi anni. Dalla metà degli anni ’70 in poi le attività del caffè aumentarono. Per poter soddisfare più adeguatamente le richieste della clientela dell’ultima ora, come musicisti e camerieri che solitamente si fermavano sul tardi per una chiacchierata prima di rientrare a casa, Matteo decise di tenere aperto il locale 24 ore, 7 giorni alla settimana. Tradizione che si mantiene viva tuttora.

Nasce un’icona di Montreal, per tutti 

“Dobbiamo cambiare questo sistema del bar per gli uomini solo”, sostiene Matteo nei tardi anni ’80. Armati della convinzione che il Cafè debba essere un luogo di incontro per tutti, uomini, donnne e famiglie, Matteo ed il suo successivo partner, Vincenzo d’Alessio, crearono uno spazio per donne dove potersi incontrarsi e chiacchierare. Da allora panini, gelati ed altri cibi venivano serviti ai clienti affezionati. Come primo caffè italiano ad aprire a St Leonard, Cafè Milano divenne presto un’icona di Montreal. Non solo il caffè accoglieva tutti, ma divenne, nei decenni, un importante riferimento per la Montreal che parlava con calore di famiglia, convivialità, buon cibo e buoni amici.”