Nick Di Tempora MAPEI (Americas)

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“Giurai che alla mia famiglia non sarebbe mai mancato un pasto”

Nick Di Tempora aveva solo undici anni quando lui e i suoi genitori, Eleonora Santella Di Tempora e Giuseppe Di Tempora, con sua sorella Mariarosaria, arrivarono al porto di Montreal a bordo della S.S. Columbia, nel maggio del 1951. Fino ad allora Nick aveva ascoltato tantissime storie sulla promessa dell’America. Suo nonno, Michele Santella, era giunto ad Ellis Island nel 1895, ed aveva lavorato nelle miniere di carbone di Altoona, in Pennsylvania. Nel 1905 richiamò Maria Carmine Vena -una sarta finita- dalla sua città natale, Ielsi, in provincia di Campobasso. Si sposarono per procura e si trasferirono in Pennsylvania, dove nacquero i loro due figli.

I primi anni in Italia

Anche se la famiglia era originaria di Ielsi, nel 1937 i genitori di Nick si trasferirono a Campobasso. Fu appena dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la decisione si rivelò disastrosa, soprattutto per Nick e sua madre, che furono costretti a provvedere per se stessi, mentre il padre, che era stato inviato a combattere la Guerra, fu fatto prigioniero. Passarono sei lunghi anni prima che Nick potesse finalmente rivedere il suo papà. Ricorda quel giorno come fosse ieri: un ragazzino dagli occhi spalancati, stretto alla mano di sua mamma, ad aspettare tra la folla di famiglie speranzose che salutavano i loro soldati tornati a casa, fino a che, finalmente, sua madre indicò un giovane uomo nella sua uniforme verde ed urlò: “ECCOLO!”.

Montreal nel 1951. Prima ed Ora

Nella sua nuova casa su Grand Ave (ora Marconi Street), Nick apprese rapidamente gli strumenti che gli servivano per far carriera, sia a scuola che al lavoro. Aveva degli ottimi voti e saltò alcuni anni di scuola; si fece valere nelle squadre di hockey, calcio ed atletica e fu scelto tra i cadetti dell’Aeronautica. Nell’estate del 1951, Nick andava spesso con suo padre a Casa d’Italia, dove solitamente gli imprenditori passavano a prendere gli operai per i lavori a giornata. Nel giro di pochi mesi il padre di Nick iniziò a fare lavori diurni e notturni, sua madre trovò un posto a tempo pieno nel settore dell’abbigliamento e decisero di prendere ospiti a pensione presso casa loro. Duro lavoro e generosità sono gli esempi che i genitori hanno trasmesso a Nick. Negli anni ha lavorato sodo in diversi settori, si è innamorato ed ha sposato Yolanda Testa, per poi trasferirsi negli Stati Uniti, dove ha diretto l’azienda MAPEI per le Americhe. Per tutto il tempo Nick ha mantenuto stretto il legame con la comunità italiana di Montreal.

Da ragazzino, sulla S.S. Columbia, non avrebbe mai immaginato che un giorno sarebbe stato all’apice di una multinazionale. Ricorda, dopotutto, quel primo sorso di Coca Cola offertogli appena dopo il suo sbarco a Montreal. “Questa è l’America”, pensò, e giurò che da quel momento in poi alla sua famiglia non sarebbe mai e poi mai mancato un pasto.