Piero Tomassini Tomassini et Frères Ltée

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“I nostri legami con l’Italia sono indissolubili.”

Passione, volontà e creatività in Italia e Canada.

Arroccato sulla cima del monte umbro Igino, sotto lo sguardo protettore del patrono Sant’Ubaldo, la città etrusca di Gubbio offre un caleidoscopio di storie agli osservatori curiosi. Mentre la sua vasta zona rurale è occupata da aziende agricole ed impianti produttivi del ventunesimo secolo, i palazzi in stile gotico di Gubbio, le sinuose stradine acciottolate e le piazze risalgono al Medioevo. Durante i movimenti migratori di massa del diciannovesimo e ventesimo secolo, molti gubbini, uomini, donne ed intere famiglie emigrarono in Germania, Francia, Svizzera, Usa e Canada.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, mentre i suoi fratelli lavoravano nei campi di Gubbio come coloni, accanto al padre, Guglielmo Tommasini, Ferdinando emigrò in Francia, verso le acciaierie, per reagire al caos della guerra e alla miseria di poter “mangiare una volta ogni due giorni”. Il ventiduenne trovò lavoro nelle miniere di Aciérie de Wendel di Hayange, nella regione nordorientale della Lorena. Qui le paghe erano buone, ma il lavoro era duro e rischioso. Presto inviò gran parte dei suoi guadagni a suo padre, a Gubbio. Con questi soldi e quelli dei fratelli, suo padre si ritrovò finalmente nella condizione di poter accettare l’offerta del padrone di vendergli la proprietà dove vivevano. La grande famiglia Tommasini riuscì così a diventare proprietaria terriera nella natìa Gubbio.

Eppure, la sete di avventura di Ferdinando rimase insoddisfatta.

Tre Fratelli, una capacità ed una visione.

Nel 1951 Ferdinando fu raggiunto da suo fratello Antonio ed assieme partirono per il viaggio attraverso l’Atlantico. Grazie al Bulk labour program del Canada, appena adottato, entrambi vennero assunti come braccianti agricoli in Quebec. La loro esperienza e le loro capacità non passarono inosservate ed in pochi mesi furono assunti per lavorare alla produzione di elementi prefabbricati in cemento per ponti ed edifici. Per Ferdinando ed Antonio Tommasini -seguiti poi dal loro fratello minore, Umberto- Montreal divenne presto residenza fissa e, nel 1961, i tre fratelli costituirono la loro ditta di costruzioni, la U.Tommasini et Freres Ltee. Anche se preso da una nuova vita, Ferdinando non dimenticò la donna che aveva lasciato a Gubbio e, dopo un’intensa corrispondenza, ne chiese la mano. Ferdinando Tommasini e Maria Giacometti si sposarono per procura nella Chiesa Santa Maria del Rosario di Monteluiano, a Gubbio. Poco dopo, nel 1955, Anna Maria si imbarcò sulla S.S. Andra Doria, la stessa nave che sarebbe affondata un anno dopo, sulla rotta per Halifax, per raggiungere il suo giovane sposo.

Creare un’eredità nel combinare Arte e Costruzioni a Montreal.

Ispirato dal figlio di Ferdinando, Piero, giovane perennemente affascinato dall’arte e dall’architettura italiane, e predetto da ricordi d’infanzia di questi, come l’esser salito in cima alla impressionante torre pendente di Pisa, iniziò a prendere forma, alla fine degli anni ’80, l’idea di restaurare edifici artistici. Nel 1994, la proprietà della compagnia subì alcuni cambiamenti: la quota di Umberto venne rilevata e i due altri fratelli, Antonio e Ferdinando, rinominano la società in “Tommasini et Freres Ltee”. Piero Tommasini, diventato ingegnere civile, conduce la compagnia con particolare interesse verso la conservazione, il restauro ed il riadattamento di edifici locali in muratura, edifici commerciali e strutture di pubblico uso in Quebec. Con il supporto e l’ingegno dell’interna famiglia Tommasini, da entrambe le sponde dell’Oceano Atlantico, la società ha intrecciato stretti legami affettivi, culturali e commerciali attraverso il tempo e lo spazio. In questa famiglia la distanza ha rinsaldato le relazioni e ha fatto aumentare l’affetto al passare degli anni.