Sabino Grassi EPIC Québec

Images may not be reproduced without the permission of Casa d'Italia CCPI

“Dalla scuola superiore all’ Università ed oltre, le mie origini italiane sono state costantemente con me”.

Da Gilldone al Belgio e al Canada

Francesco Grassi, il più giovane di quattro fratelli, fu il primo a lasciare Gildone, Campobasso, all’età di appena sedici anni. Il coinvolgimento dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale giunse ad un punto di svolta ed i suoi due fratelli più grandi decisero di prendere parte allo sforzo bellico. Una volta terminato il conflitto, Francesco emigrò verso le miniere di carbone in Belgio. Non ancora diciottenne tornò a Gildone con la conoscenza e l’esperienza che gli sarebbero poi servite per realizzare il suo ulteriore progetto di emigrazione. Una volta rientrato a casa, cominciò a corteggiare Maria Giuseppe del Balso, la cui bellezza e forza lo avevano affascinato.

La dilagante miseria, disseminata tra montagne di rovine e distruzione, portò molti uomini, donne e famiglie del sud Italia a fare le valigie e lasciare casa, in cerca di un lavoro. Alcuni immigrarono nel triangolo industriale del nord Italia, altri verso paesi europei, mentre molti fecero di Canada, Argentina ed Australia le loro mete prescelte. Nel caso dei fratelli Grassi, Francesco e Michele raggiunsero la loro famiglia a Montreal, mentre Giuseppe e Giovanni si diressero in Argentina. Dotato di un buon francese e di un solido supporto dei membri della sua famiglia e di altri Gildonesi, Francesco si sentì presto come a casa a Montreal. Con l’esplosione economica del dopoguerra, i cantieri edilizi abbondavano ovunque. Braccia forti erano assai richieste. Francesco lavorò sodo, ma non dimenticò mai il suo amore, Maria Giuseppe. Successivamente fu infatti celebrato un matrimonio per procura. Nel giorno della loro unione, mentre Francesco lavorava in un cantiere a Montreal, Maria Giuseppe posava felice per il fotografo, sul terrazzo di casa, a Gildone, per scattare una foto a prova del loro matrimonio. Nel 1955 Maria raggiunse suo marito a Montreal e dopo un anno diede alla luce Sabino. Le nascite della sorelle di Sabino, Pasqualina (Pat) e Antonietta, seguirono di lì a poco, così come il progetto edilizio di Francesco Grassi, che si estese tra i quartieri di Montreal, accolto in modo particolare dalle famiglie italiane arrivate da poco.

Gli anni di formazione a Montreal

Sabino Grassi otteneva ottimi voti ed era molto coinvolto nelle attività studentesche della Laurier-MacDonald High School. Dopo aver terminato i due anni di Cegep, al Vanier College, si iscrisse alla McGill University, dove brillò particolarmente nei corsi di marketing e gestione immobiliare. Tra il 1975 ed il 1978, a McGill, ridiede vita alla Società degli Studenti Italiani e, da attivo Presidente, ne sviluppò un seguito tra la fiorente comunità di studenti italiani. Nel suo ultimo semestre a McGill gli si presentò una straordinaria opportunità commerciale, nell’immobiliare. Dopo due anni presso la Cytren Construction, cominciò a lavorare come agente immobiliare per la Immotec Realties e, nel 1985, fondò la sua compagnia, la Alliace Realties. Da allora in poi diverse imprese di sviluppo immobiliare, brokeraggio, costruzione e gestione aziendale presero vita. Nacque così il marchio EPIC Québec.

Un ritorno in Italia, una vita in Canada

Nei tardi anni ’70 tre giovani italo-canadesi fecero un viaggio di ritorno alle loro città di origine, in Molise e Sicilia. Qui Sabino e i suoi più cari amici si immersero in territori familiari e di avventura, dove ogni sera “la passeggiata” riempiva le principali strade delle città. Durante questo viaggio, Sabino comprese più a fondo la terra dei propri avi. Tornò spesso in Italia con l’amabile moglie, Clara Gentile, ed i loro tre figli, Francesco, Sabrina e Cristina”.

Nonostante il suo successo, Sabino è rimasto stupito dei traguardi raggiunti da suo padre: “Ho trovato straordinariamente impressionante cosa mio padre sia stato capace di realizzare. Partito dai campi in Italia per costruire case in Canada.