Saverio Paventi Avantec Métal Inc.

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“Dopo appena un anno a Montreal, mio padre sapeva che il Canada sarebbe stato casa nostra”.i>

“Stavamo bene a Campodipietra”, ricorda Saverio (Sam) Paventi, riflettendo sui suoi anni di infanzia nella cittadina molisana di Campodidpietra, ad appena 7 chilometri da Campobasso. “Avevamo terra, una casa e la nostra famiglia era là”. In ogni modo, il definitivo ritorno a casa del sergente maggiore Michele Paventi, nel 1945, dopo quasi dieci anni di servizio nell’Esercito italiano, segnò un nuovo inizio per la sua famiglia. Come racconta Sam: “mio padre sapeva che al di là dell’oceano Atlantico si trovavano maggiore prosperità e ampie opportunità per se stesso e per la sua famiglia”. Nell’agosto del 1950, rispondendo ad una richiesta di lavoratori del governo canadese, Michele Paventi e tre altri Campodipietresi si imbarcarono sulla S.S. Vulcania, diretti al Pier 21 in Canada, presso il porto di Halifax. I suoi familiari più stretti in New Britain ed Hartford, Connceticut, ed i suoi più cari amici a Montreal organizzarono la sua emigrazione e lo aiutarono a stabilirsi all’arrivo nella metropoli canadese. Poco dopo Michele trovò lavoro come operaio a giornata nel settore edile. Sam ricorda quando guardava sua madre aprire le lettere di suo padre nella loro casa di Campodipietra e, piangendo, leggere notizie su come aveva trovato lavoro, fatto nuove amicizie e coraggiosamente iniziato una nuova vita nell’altro continente.

I legami di parentela oltre i confini

Sam Paventi e la sua famiglia non erano nuovi ad esperienze di emigrazione. Il padre di sua madre, Francesco Lamenta, attraversò l’oceano per ben sette volte dai primi del ‘900 in poi, prima di far ritorno in nord America, per vivere i suoi ultimi anni con le figlie, a Montreal ed Hartford. I legami oltre confine, tra USA e Canada, si conservavano oltre distanza e tempo, ed entrambi i lati della famiglia offrivano supporto ed incoraggiamento, anche quando le necessità aumentarono, come ad esempio quando Michele Paventi si recò da suo nipote a Cleveland, Ohio, per un piccolo prestito per la loro prima casa a Montreal, una necessità, considerate le difficoltà che trovavano le famiglie numerose nel riuscire ad affittare case economiche. Come molti giovani arrivati a Montreal nei primi anni ’50, Sam frequentò la scuola per ragazzi San Filippo-Benizi, situata vicino alla chiesa di Nostra Signora della Difesa. Proseguì gli studi alla Holy Family School e alla Cardinal Newman High School. Sam ha sempre lavorato part-time quando andava a scuola. All’età di dieci era impegnato ogni giorno della settimana dale 17:00 alle 21:00 ed il Sabato da mezzogiorno alle nove di sera, al Colibri Snack bar, nel distretto di Villeray. Tutte queste ore per appena 5 dollari a settimana. I fratelli maggiori lavoravano lo stesso, part-time o full-time: “Tutti contribuivano a mettere un piatto a tavola.”.

Dal vendere alimentari, sigarette e olio a costruire componenti in metallo.

Una volta terminate le scuole superiori, nel 1960, Sam si associò a suo padre e suo fratello Carlo per metter su un business di famiglia, un negozio di alimentari. Carlo Supermarket. Fin dall’età di 14 anni Carlo Paventi aveva lavorato in un alimentari, come ragazzo delle consegne in bicicletta, addetto agli scaffali, per poi occuparsi del banco della frutta e della carne, fino a diventare un butcher di prima classe. Accanto a suo fratello, Sam apprendeva le tecniche del mestiere. Nel 1963, Sam sposò Marie Labrie e poco dopo ebbero i loro figli Gina, Marco e Patrick. Negli anni Sam si impiegò nel settore del tabacco e del gas e del petrolio. Non sarebbe passato molto prima che a Sam venisse chiesto, da suo cugino Joseph Paventi, di unirsi alla sua compagnia, la JP Metal America Inc. Per 17 anni ne fu Manager delle vendite , fino a quando ebbe l’opportunità di fondare una sua azienda: nacque così la Avantec Metal Inc. .

“Volevo di più e di meglio”, confida Sam, che, dal quel 1989, non ha più guardato indietro. Nell’esercitare la leadership e la direzione alla Avantec Metal, Sam Paventi, seguito da suo figlio Patrick ed il suo partner d’affari, Lorenzo Rudi, mira sempre oltre, alle nuove sfide ed alle opportunità che il ventunesimo secolo porteranno.